Il mio primo blog, dedicato a te che mi hai aiutato a raccogliere i fiori per il nostro piccolo giardino nei posti più diversi, ripiantarli e condividere la gioia di vederli rifiorire!

Archivio per la categoria ‘Inverno’

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Stella Cometa

Stella Cometa_©

Buon 2017

A tutti quelli che passano nel mio blog, tanti cari auguri di un 2017 colmo di salute e serenità!

Neve, rosa di Natale e amico

Oggi ha nevicato molto intensamente. Non so perchè, ma alle 3 della notte mi sono svegliata, ho alzato una persiana per controllare ed ho visto il cielo illuminato da uno strano bagliore rosso. Ho fatto una foto ma non potevo aprire la finestra a causa del vento ed è venuta male.

Rosa di Natale - _AcquarioAzzurro©

Rosa di Natale ©

Stamattina ho salutato la mia “Rosa di Natale”, ho guardato giù e mi sono preoccupata per i nuovi innesti del ciliegio…

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Ciliegio innevato_AcquarioAzzurro©

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Ho spalato un po’ di neve dalle scale e poi è arrivato lui a salutarmi.

Il mio nuovo amico è un pettirosso che mi fa’ compagnia da qualche tempo; è entrato in casa e poi è volato via, sparito ed è tornato sulle scale, si è fermato ed è risalito a salutarmi…

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Poi ho guardato ancora più giù ed ho visto che non era solo, ma in buona compagnia.

Ingegneria naturale

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Mi sono chiesta come può essere arrivato fino lì, poi ho guardato meglio, ho preso la scala e ho visto che era arrotolato ingiro al nido per sostenerlo.

Non riesco a capire, forse siamo noi che abbiamo imparato da loro.

Giglio di Natale

 Alcune settimane fà ho comprato un vasetto con un bulbo e un paio di foglie, poi piano piano ho visto spuntare dei nuovi germogli che si sono moltiplicati in tre gambi e crescendo alla sommità di ognuno si è aperto un fiore, poi due, tre, quattro.

Erano dei bellissimi amarillys rossi.

Dopo si sono moltiplicati ancora e continuano anche adesso.

Giglio_di_Natale_Acquario azzurro©

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Una persona amica mi ha prestato la sua macchina fotografica e data la mia inesperienza ho scattato la foto che è uscita con sfumature rosse.

Non so come l’ho fatta, ma mi piace e con essa voglio augurarvi uno splendido Natale e un sereno 2012!

Bergenia

Nome scientifico : cordifolia Bergenia.

Famiglia : Saxifragaceae.

Proviene dall’Asia Centrale.

In Uruguay si chiama Bergener, in Spagna Hortensia d’inverno, in UK le orecchie di elefante.

Sinonimi: Bergenia crassifolia; cordifolia Megasea.

Rizomatosa perenne con ciuffi di forme vigorose ma non invasiva, facile da coltivare, raggiunge i 45 cm di altezza.

 Foglie basali in verde brillante, ovali, coriacee, con picciolo lungo finemente brunastro e bordo ondulato, il loro diametro medio è di 15 cm.

La fioritura è su lunghi steli che escono dal centro e si trovano sopra una rosetta basale di foglie. Ha fiori ermafroditi composti da cinque sepali e cinque petali arrotondati, di colore rosa intenso. Ci sono varietà di bianco, rosso e viola.

Interessante valore ornamentale perenne, formano grumi densi nei mesi freddi assumendo una colorazione rossastra e di lunga fioritura fino ai mesi più caldi.

In un clima temperato, inizia a fiorire in pieno inverno e continua in primavera e oltre. Le infiorescenze appassite è meglio rimuoverle per favorire la continuità della fioritura.

Predilige terreni con pH che vanno da acidi e alcalini e con un buon drenaggio e ricchi di sostanza organica.

La divisione dei rizomi può essere fatta in primavera o in autunno, assicurandosi che ogni divisione abbia almeno una radice forte.

Si fa anche la propagazione per seme in primavera, sul suolo di parti uguali di torba e sabbia, mantenendo la temperatura tra i 18 ei 20 º C.

Me l’ha fatta ripiantare la mia mamma dandomi un rizoma dai suoi, quasi 35 anni fà; c’è ancora, si è moltiplicata e da allora orna un bel pezzo di bordura dell’aiuola della mia entrata. Grazie mamma!

Acquario azzurro ©

Bucaneve doppio (campanellina)

Il suo nome botanico è leucojum della famiglia delle amaryllidaceae, così ho trovato scritto dalla mia ricerca sul web, ma io preferisco chiamarlo bucaneve doppio come si chiamava dalle mie parti e così mi avevano insegnato tantissimi anni fà quando quel piccolo bulbo l’avevo ripiantato.

La pianta è molto simile al bucaneve ma più grosso e alto. I suoi fiori si ereggono su un breve fusto alto circa 20-25 cm., con petali di colore bianco e una caratteristica macchietta verde/gialla all’apice. Il suo frutto (seme) è una capsula carnosa di colore verde. Le foglie sono alla base, strette e lunghe, lucide sopra e con una nervatura centrale.

Ha una durata perenne, fiorisce a fine inverno e può essere coltivata sia nei giardini rocciosi o in uno semplice come il mio, in pieno sole o meglio a mezz’ombra.

Si propagano tramite i bulbi, staccando in autunno quelli che si sono formati ai lati del principale con un coltellino affilato e ripiantati in terreno fertile. Dovrebbero rifiorire l’anno successivo, se invece si usa il seme la fioritura si vedrà dopo 5 o più anni.

Io non l’ho mai fatto ed anche quest’anno mi ritrovo solo con 5 bellissimi bucanevi doppi fioriti dall’unico bulbo.

Non ci avevo pensato prima di fare questa ricerca, il prossimo autunno proverò, grazie a voi amici della natura!

All’inizio del mio blog ne avevo decritto anche la leggenda.

Bucaneve selvatico

E’ appena passata la Candelora e ho visto anche quest’anno rifiorire quei piccoli bulbi dei bucanevi che insieme avevamo raccolto sulle sponde del nostro fiume tantissimi anni fa.

Sono spuntati da quei pochi centimetri di zolla arida che non ho curato per mesi, ma loro hanno resistito e si sono fatti rivedere, per ricordarmi che ci sono ancora fra quelle foglie morte che devo ripulire e sono fra i primi a rifiorire come l’anno scorso che avevano fatto capolino da sotto la neve!

Generalità: bulbosa perenne originaria dell’Europa che forma ampi ciuffi di fiori e foglie. E’ una delle prime piante che fioriscono a fine inverno, da qui il nome; i bulbi di solito si interrano a ciuffi, in modo da produrre macchie di colore allo sbocciare dei fiori, che sono piccoli fiorellini a campanella bianchi, con le corolle rivolte verso il basso costituite da due file di petali, i più interni solitamente presentano macchie verdi sulle punte. Esistono molte cultivar tutte comunque a fiore bianco: “mighty atom” ha fiori molto grandi, “g.n. lutescens” presenta macchie gialle sui petali e i fiori hanno corolle doppie.

Bianchi, candidi, discreti e speciali.

Croco

 Mi ha sfidato dicendo “i miei sono più belli!” e allora ho messo la sua foto per prima accompagnata da un semplice grazie.

Cominciano a spuntare con i loro petali colorati…

Fiore di straordinaria bellezza, l’armonioso e delicato croco simboleggia la passione e l’amore sensuale, non è un caso quindi che appartenga a quelle specie in grado di prosperare nei giardini rocciosi. D’altra parte però crochi Orz.o 004-001 crochi Orz.no 005-001 crochi Orz.o 003-001il croco da questo punto di vista è un fiore particolarmente versatile e può essere coltivato tanto in aiuola quanto in vaso su balconi e terrazze cui non mancherà di dare un tocco di raffinatezza e di colore.

crochi Orz.no 002-001Ed è proprio l’autunno il momento giusto per mettere a dimora i cormi (tipi di bulbo) da cui nascerà la pianta fiorita. Più precisamente, da Settembre fino a Novembre possono essere piantati i crochi a fioritura invernale-primaverile (crocus aurens, crocus bifloreus, crocus angustifolius) che sbocceranno già a fine febbraio, mentre

per quelli a fioritura autunnale bisognerà aspettare il mese di Luglio.

Il nome scientifico deriva dal greco krokos che significa “filamento”, a indicare gli stimmi sottili e lunghi che caratterizzano la corolla.
Queste pianticelle, e soprattutto il C. Sativus, erano conosciute sin dall’antichità: da esse si ricavava già allora lo zafferano, che serviva per preparare una pomata detta “unguento crocino”.

Io uso lo zafferano per colorare un buon risotto con ossobuchi alla milanese e per altre ricette.

 

Hamamelis

L’Amamelide (Hamamelis virginiana) è un albero rustico originario del Canada e Stati Uniti. Si tratta di una pianta rustica molto nota per l’uso cosmetico ed erboristico dei suoi estratti più che per l’uso ornamentale, eppure non dovrebbe mai mancare nei nostri giardini. Il motivo? Molto semplice, l’amamelide fiorisce in inverno e con i suoi deliziosi fiori lievemente profumati colorati di giallo, rosa o rosso, dona un tocco di colore al più ingrigito dei giardini.

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