Il mio primo blog, dedicato a te che mi hai aiutato a raccogliere i fiori per il nostro piccolo giardino nei posti più diversi, ripiantarli e condividere la gioia di vederli rifiorire!

Archivio per la categoria ‘Autunno’

Geranio

Geranio-AcquarioAzzurro©

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Molti anni fa’ avevo i davanzali del mio atrio pieni di gerani pendenti ad edera che facevano invidia a quelli che passavano ammirandoli, poi ho deciso che erano troppo impegnativi per la pulizia e il mantenimento e li ho cambiati con quelli zonali bassi.

Sinceramente non li curo molto, perché dovrei cambiare la terra o concimarli e tenerli più al riparo d’inverno, ma con la loro resistenza e bellezza persistono.

D’inverno li riparo dietro le tende da sole chiuse, non avendo un posto in casa dove mettere le 9 fioriere abbastanza grandi.

Avevo da tantissimi anni sempre gli stessi, poi un inverno più gelido me li ghiacciò. Li ho ripiantati scegliendo quelli della qualità che preferisco, di un bel colore rosso come prima e sono qui da altri tanti anni.

E’ meglio tenerli in pieno sole, bagnarli la sera o la mattina presto; concimare ogni tanto.

In questo periodo faccio una lotta con delle farfalline che mi lasciano le uova sulle foglie e poi nascono delle piccole larve-bruchi verdi che le mangiano tutte. Le cerco ma sono di un colore uguale alle foglie e non sempre le trovo. Ho provato vari insetticidi che funzionano poco.

Ho sempre piantato in mezzo a loro del basilico che oltre ad usarlo spesso in cucina e averlo più vicino, mi manda via le zanzare, ma anche il geranio lo fa.

Tolgo spesso i fiori secchi e loro continuano a rifiorire.

Quando rompo un ramo non lo butto via, ma gli schiaccio un po’ il fondo, levo le ultime foglie e lo torno a piantare ottenendo una nuova talea che attecchirà in breve tempo in un vaso con terreno fertile.

Geranio-AcquarioAzzurro©

Geranio-©

Il geranio prende il significato dal suo colore; quello rosso vuol dire consolazione ed un’antica leggenda narra che il profeta Maometto dopo una faticosa giornata, lavò il suo abito e lo stese ad asciugare su una pianta di malva. La pianta fu così orgogliosa che i suoi fiori arrossirono e rimasero così dando origine al geranio rosso.

Geranio-AcquarioAzzurro©

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Lavender Blue-Lysionotis

Lavender Blue-Lysionotis=AcquarioAzzurro©

Lavender Blue-Lysionotis=©

Oggi ho comprato una piantina con dei fiori rosa-violacei a campanella/calici lunghi che mi è piaciuta e il nome sull’etichetta è “Lavender Blue”- Lysionotis. Quando sono tornata a casa dalla spesa ho trovato nella borsa le campanelle quasi tutte decimate, per cui una foto migliore la farò alla prossima fioritura.

Le indicazioni dicono di piantarla al sole o mezz’ombra e può raggiungere un’altezza di 50-80 cm., con fioritura III-IV.

Su internet invece che la  fioritura è dalla tarda estate fino all’autunno. Predilige una posizione soleggiata con terreno umido e ben drenato. Può essere coltivata anche in giardino roccioso.

Io l’ho piantata a mezz’ombra, vedremo i risultati.

Cespuglio delle farfalle blù – Clerodendrum ugandense.

Clerodendrum ugandense/AcquarioAzzurro©

Clerodendrum ugandense/©

Cespuglio delle farfalle blù – Clerodendrum ugandense.

E’ una pianta particolare con fiori che sembrano delle farfalle blù/azzurre che volano ed ha preso da loro il nome.

L’ho comprata un po’ d’anni fa da una rivista ricevuta, c’era scritto che era sempreverde, ma la mia d’inverno perde le foglie per tornare a germogliare in primavera. Fino ad ora ho cercato di proteggerla d’inverno ma è ancora piccola, il prossimo anno la metterò in un vaso più grande e la lascerò in terrazza e se resiste la pianterò in giardino.

Si possono legare i tralci su una spalliera o farla crescere sul fusto ad alberello.

Spero che cresca come indicatomi fino a 2-3 metri di altezza.

Potarla se necessario solo in autunno e allora si può moltiplicare per talea; ama terreno calcareo per cui aggiungere argilla al terriccio nel vaso e metterlo in un posto a mezz’ombra o riparato in pieno sole.

Cespuglio delle farfalle blù – Clerodendrum ugandense. ©

Cespuglio delle farfalle blù – Clerodendrum ugandense/AcquarioAzzurro.©

Su internet si dice che ha proprietà medicinali che possono abbassare la pressione sanguigna ed è indicato dalla medicina di erbe cinese per vari disturbi.

 

Celosia – Cresta di gallo

cresta di gallo_celosia_AcquarioAzzurro©

cresta di gallo_celosia_©

Cresta di gallo_Celosia_AcquarioAzzurro©

Cresta di gallo_Celosia_©

Avevo visto alcune piante piccole simili a queste, ma come quelle del mio vicino no. Le sue sono alte più di 2 metri con un gambo molto grosso, le semina in primavera, poi le trapianta e le dirada. Lui ne ha di diversi colori tutte speciali. Questo è il fiore della cresta di gallo, chiamata così per la sua forma particolare simile ad una cresta; da lui fiorisce all’inizio dell’estate e perdura fino all’inverno. La Celosia è un piccolo genere di piante ornamentali e commestibili, in apparenza simile alle Amaranthus, con infiorescenze a forma di spiga. Comprende circa 60 specie di piante originarie dell’America del Nord, dell’Asia e dell’Africa. Le specie di Celosia presentano un portamento compatto, con stelo succulento e foglie lanceolate, di colore verde chiaro. Produce, nel periodo estivo, dei fiori appariscenti formati da ventagli rigidi, di colore cremisi, di dimensioni che possono arrivare fino ai 12 cm, assumendo un aspetto vellutato. La pianta è perenne ma è coltivata quasi esclusivamente come annuale, temendo fortemente il freddo. Predilige una posizione luminosa con una temperatura d’ambiente superiore ai 15°. Si propaga per seme in primavera. La C. Caracas è l’unica specie che produce fiori composti da petali simili a piume colorate, che possono essere essiccati a fini decorativi.

Hibiscus

 

Hibiscus

Nel mio giardino e in quello dei vicini crescono molti alberelli di Syriacus, una specie un po’ selvatica di hibiscus (la chiamo così perché le mie sono nate da sole, forse inseminate da altrove).

Questa specie è molto resistente all’inquinamento e si adatta a molti tipi di clima, viene coltivato come alberello e fa parte della categoria degli arbusti a carattere sempreverde.

L’Ibisco è originario delle zone tropicali e subtropicali dell’Asia, Africa, Australia mentre, in Europa, lo troviamo nelle zone a clima temperato, mediterraneo.

In Italia è molto diffuso e nella parte centro-sud ne troviamo una specie che cresce in modo spontaneo, l’ibisco Roseus con fiori rosa intenso. La temperatura ideale per un corretto sviluppo dell’ibisco sarebbe di circa 20°C, comunque si sconsiglia di esporre questa pianta ad una temperatura che scenda al di sotto dello zero.

Anche dell’ibisco esistono tantissime specie ma tutte con la caratteristica di avere i fiori simili ad un imbuto, semplici, doppi oppure plurimi; presentano un calice (il più esterno degli involucri fiorali, composto dai sepali) che è formato da cinque sepali e una corolla (insieme dei petali) composta da cinque petali (in quelli semplici); al centro si trova la colonna staminale con gli organi maschili e i pistilli che sono gli organi femminili. La maggior parte dei fiori dell’Ibisco non ha profumo. Le foglie sono molto grandi e di colore verde scuro, hanno forma di uovo e i contorni sono seghettati, mentre lo stelo è molto esile.

L’Ibisco è il fiore simbolo della Malesia.

All’inizio dell’estate ho comprato alcune piante, le ho messe in un vaso e stanno ornando anche adesso le scale con i loro fiori colorati, ma queste sono più delicate e spero di riuscire a proteggere quest’inverno per vederle rifiorire il prossimo anno.

ibisco_variegato-AcquarioAzzurro©

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mix_di_hibiscus-AcquarioAzzurro©

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hibiscus_doppi-AcquarioAzzurro©

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Croco

 Mi ha sfidato dicendo “i miei sono più belli!” e allora ho messo la sua foto per prima accompagnata da un semplice grazie.

Cominciano a spuntare con i loro petali colorati…

Fiore di straordinaria bellezza, l’armonioso e delicato croco simboleggia la passione e l’amore sensuale, non è un caso quindi che appartenga a quelle specie in grado di prosperare nei giardini rocciosi. D’altra parte però crochi Orz.o 004-001 crochi Orz.no 005-001 crochi Orz.o 003-001il croco da questo punto di vista è un fiore particolarmente versatile e può essere coltivato tanto in aiuola quanto in vaso su balconi e terrazze cui non mancherà di dare un tocco di raffinatezza e di colore.

crochi Orz.no 002-001Ed è proprio l’autunno il momento giusto per mettere a dimora i cormi (tipi di bulbo) da cui nascerà la pianta fiorita. Più precisamente, da Settembre fino a Novembre possono essere piantati i crochi a fioritura invernale-primaverile (crocus aurens, crocus bifloreus, crocus angustifolius) che sbocceranno già a fine febbraio, mentre

per quelli a fioritura autunnale bisognerà aspettare il mese di Luglio.

Il nome scientifico deriva dal greco krokos che significa “filamento”, a indicare gli stimmi sottili e lunghi che caratterizzano la corolla.
Queste pianticelle, e soprattutto il C. Sativus, erano conosciute sin dall’antichità: da esse si ricavava già allora lo zafferano, che serviva per preparare una pomata detta “unguento crocino”.

Io uso lo zafferano per colorare un buon risotto con ossobuchi alla milanese e per altre ricette.

 

Ardisia crenata

A questo punto devo confessare di avere una “malattia” un po’ diversa dalle altre molto serie. Quando vado a fare la spesa in un supermercato non riesco ad uscire senza aver comprato anche un fiore o una pianta che mi ha attirato! Oggi mi sono lasciata conquistare da una pianta dalle bacche rosse. L’etichetta scriveva: “Ardisia crenata”.
Pensando al prossimo Natale e al buco in una ciotola che avrebbe potuto abbellire con le sue bacche l’ho comprata. Alla fine avevo speso quasi più per la pianta che per il cibo quotidiano!
Non mi resta che descriverla:

L’Ardisia crenata.
Al genere ardisia appartengono centinaia di piante, diffuse in gran parte delle aree tropicali del globo; in realtà in vivaio troviamo quasi esclusivamente Ardisia crenata, una specie originaria dell’Asia centrale, nella zona che va dall’India fino alla Cina ed al Giappone. Nei luoghi d’origine diviene un arbusto di dimensioni medie, invece coltivata in vaso si mantiene al di sotto del metro di altezza; in particolare nei vivai europei si trovano spesso varietà selezionate per le loro dimensioni contenute e per la compattezza della vegetazione. Questo piccolo arbusto sempreverde è molto decorativo, presenta grandi foglie ovali, di colore verde scuro, coriacee, con margine ondulato, lucide; in primavera all’apice dei rami sbocciano piccoli fiori bianchi a stella, leggermente profumati, pensuli, riuniti in racemi. In autunno ai fiori seguono piccole bacche rosse; le bacche, vivacemente colorate, possono rimanere sulla pianta per mesi, spesso anche dopo la fioritura dell’anno successivo; inoltre i rami che portano le bacche tendono a defogliarsi, facendo risaltare ancora di più i frutti. (altro…)

Giorno dei Santi e della speranza.

Trovo stupendo questo fiore dai mille petali…assomiglia ad una simpatica margherita…del resto è questa la famiglia a cui appartiene…ed io amo le margherite!!!

“Il Crisantemo, che per noi è il fiore dei morti, in Cina, Giappone e nei paesi anglosassoni è simbolo di gioia, vitalità e pace. In Cina e Giappone viene regalato alle Spose, in Inghilterra in occasione delle nascite. Il crisantemo rosso significa “ti amo”, bianco significa “verità”.

Io non voglio ricordarlo come “fiore dei morti”, ma come quello che porto ai miei più cari che sento ancora molto vicini e che mi proteggono …,

 per me può essere anche il fiore della primavera e della speranza per oggi e per domani…..
Crisantemo

Ciao amico!

Volevo ricominciare dai crisantemi di questi giorni, ma un’amica mi ha fatto rimpiantare a primavera quelli a forma di margherita che sono fioriti poco fa e adesso li dedico a te. Sono stata a trovarti vicino a Pasqua e ti ho portato una bottiglia con i cioccolatini di San Valentino. Non era riuscita a farti visita prima, quando a due mesi dall’attesa pensione, avevi dovuto lasciare il lavoro. Ti ho raccontato che uno dei miei figli aveva protestato, dicendo che agli amici si regalano i “Ferrero Rosher” e questi li voleva mangiare lui e tu ridendo mi hai detto: “…e no.., questi li lasci a me!”

Tu sei stato un compagno caro della mia infanzia, delle scuole elementari, della tanta vita passata insieme nel nostro paese e tutte le feste della nostra “classe”, i tanti  ricordi e poi…

Caro amico, mi dispiace doverti salutare, ma ci rivedremo, tutti ti ricordano, anche i tanti bambini che hai trasportato con il tuo bus.
Ciao amico mio!

Cornus kousa aurora

cornus_kousa_in_piena_fioritura

CORNUS KOUSA

Uno sguardo ravvicinato alle numerose cultivar di questa mirabile specie, splendida per la fioritura primaverile e per il variopinto fogliame rossastro autunnale.

Ho visto nei giardini molte varietà di Cornus, era una pianta che mi era piaciuta e l’anno scorso ho chiesto ai miei figli di regalarmela per la festa della mamma. Mi hanno fatto scegliere una che allora aveva i fiori bianchi con sfumature rosa.

Quest’anno sono rimasta ancora più contenta del regalo e della scelta, perchè ho seguito dall’inizio primavera fino ad oggi l’evolversi della fioritura come specificato sotto e sottolineato.

Spesso si conoscono, come per molte altre belle piante ornamentali, solo poche varietà di Cornus kousa. Per fortuna la maggior parte dei vivaisti e molti consumatori si sono accorti della versatilità di questa specie, a causa delle numerose pregevoli selezioni da giardino con portamento, foglie e fiori di ottima qualità. Vale la pena, quindi, di dare uno sguardo più attento a Cornus kousa ed alla disponibilità delle sue migliori selezioni. Non vorremmo altresì trascurare di menzionare -anche se in breve- alcuni ibridi di Cornus kousa. Il genere Cornus è composto da circa 60 specie divise in otto gruppi. Cornus kousa è strettamente imparentata con quattro specie: C. capitata, C. florida, C. honkongensis e C. nutallii. Originaria di Cina, Giappone e Corea, Cornus kousa fu introdotta negli USA nel 1875, ma è diventata popolare solo negli anni più recenti. Le sue dimensioni ed i suoi fiori sono comparabili con quelli di C. florida. Entrambe le specie raggiungono l’altezza di 6/9 metri, hanno la stessa ampiezza e producono piccoli fiori circondati da quattro brattee vistose. Le brattee di C. kousa, comunque, sono appuntite ed appaiono dopo il fogliame (fiorisce dopo la seconda metà di Giugno nel Connecticcornus_kousa_all'iniziout).

Verdi in principio, diventano bianche durante lo sviluppo e possono persistere per sei o più settimane. Con l’età possono diventare rosa o rosa-rosse. La tonalità dei colori delle selezioni rosa varia, e raggiunge il suo massimo in condizioni di crescita in ambiente fresco e parzialmente ombreggiato.

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