Il mio primo blog, dedicato a te che mi hai aiutato a raccogliere i fiori per il nostro piccolo giardino nei posti più diversi, ripiantarli e condividere la gioia di vederli rifiorire!

Archivio per la categoria ‘Stagioni’

Ciliegio strano con fioritura anomala.

L’anno scorso i miei figli mi hanno fatto come al solito un regalo al compleanno. Era un piccolo ciliegio in un vaso ma non mi hanno saputo dire di che specie era. Non c’era l’etichetta con la descrizione ed ho chiesto al venditore di che qualità era, ma non me lo ha saputo dire neanche lui e mi ha precisato che era uno di quei vecchi che aveva dietro ma che doveva essere di buona qualità, consigliandomi di piantarlo in terra.

Io l’ho lasciato lì in terrazza perché mezzo morto e rinsecchito aspettando che cambiasse.

Per dei lavori che mi stavano facendo avevo ammucchiato tutti i vasi e dovendo spostare alcune cose ho notato che in quel vaso anche se era gennaio cominciavano a spuntare dei fiori. Molto strano per questo periodo, troppo precoce, ma ha continuato a fiorire. Ho aspettato e poi lui è fiorito del tutto con i suoi grappoli rosacei.

Speriamo bene, anche se non so nei prossimi mesi come sarà la temperatura…. o se gelerà…..

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Virgilio

E’ arrivato qui la scorsa primavera, all’improvviso caduto dal pino.

Non ci eravamo accorti che lassù c’era un grosso nido, ma lui piccolo e spennacchiato era qui e non riusciva a muoversi.

Mio figlio ha voluto mettergli una ciotolina con dell’acqua e un po’ di pane vicino e ha detto che lui si chiamerà Virgilio, io no e se è Veronica? L’indomani era ancora lì per terra e sulla mia testa c’erano dei gracchiari strani e mi sono detta l’accudiranno loro. Un mio vicino l’ha visto e mi ha avvertito che i genitori possono essere molto pericolosi. Dopo un po’ di giorni ha cominciato a zampettare nell’orto e poi lentamente a salire sulla panca. Mi guardava strano e non si faceva toccare, poi ha cominciato a mettere delle piume e ingrossarsi. Ha cominciato a mangiare qualcosa, ma ogni volta che scendevo le scale anche solo per uscire arrivavano quei due come falchi, poi un giorno mi è caduto qualcosa dal ciliegio e mi sono spaventata. Era lui salito fino lì sopra e allora gli ho detto: “Sei grande vola, vola, vai via!” Ma lui sempre lì, fermo sulla panca, anche se cercavo di spingerlo e farlo correre per spiccare il volo, niente e tornava lì.

Un giorno non c’era più, l’ho cercato in ogni angolo e poi nel cielo ho visto qualcuno volare e gracchiare ed anche oggi quando esco sulle scale mi salutano.

Ciao Virgilio!

 

 

Primula doppia

Oggi ho vistoprimula doppia©_img_9382 un fiore primaverile diverso vicino alle primule, ho chiesto e mi hanno detto che è una primula doppia. Non ho resistito e me la sono portata a casa.primula doppia©

Su internet ho letto che consigliano di piantare la primula in un vaso bucherellato sul fondo in modo cheprimula doppia°_img_9383_© l’acqua esca e mettere sul fondo dei cocci, riempire il vaso col terriccio, pressarlo bene, annaffiarlo e metterlo in un posto al sole o mezz’ombra.

Ora ci provo, intanto penso a chi la devo dedicare, le assomiglia! ……

primula doppia©

 

Immagine

Stella Cometa

Stella Cometa_©

Buon 2017

A tutti quelli che passano nel mio blog, tanti cari auguri di un 2017 colmo di salute e serenità!

POLYSCIAS – L’erba delle carote

polyscias fruticosa

LA POLYSCIAS fam. Araliaceae

Ho tardato per molto tempo a scrivere questo articolo e ora lo scrivo con un po’ di rammarico perché la mia pianta soffre.

L’ho comprata in un negozio e alla cassa mi sono sentita dire: “Hai comprato le carote con il ciuffo?”  No, ho risposto, pensavo fosse una pianta ornamentale.

La Polyscias e i suoi amici sono tornati. Queste piante ornamentali da interno, versatili, decorative e facili da mantenere, sono le piante da appartamento per eccellenza. Abbastanza popolari non molti anni fa, sono cadute improvvisamente nel dimenticatoio, ma ora stiamo cominciando nuovamente a vederle nei negozi.

L’ eclisse non era dovuta ad un demerito della pianta, ma ha riflesso il modo in cui stava sviluppandosi il commercio, con grossi volumi che hanno provocato la caduta della qualità di molte piante. La rinascita si deve alla stima che hanno continuato ad avere queste piante sia presso il dilettante che presso i giardinieri da interno professionisti, così come ai rinnovati sforzi per portare esemplari di buona qualità sul mercato.

Ci sono circa sei specie del genere Polyscias, che normalmente si coltivano. Il genere è tropicale, con circa 80 specie dalle isole del Pacifico e dall’ Asia sudorientale. Nei climi caldi si sviluppano all’ aperto; gli esemplari coltivati più siginificativi si trovano sulle isole caraibiche.

La Polyscias è particolarmente interessante per il fogliame, in effetti il nome si riferisce proprio alle sue foglie lussureggianti. I gambi sono formati da sette o più coppie di foglie. Le foglie sono altamente variabili, a volte sulla stessa pianta coesistono variegature diverse.

La Aralia Ming (Polyscias fruticosa) è particolarmente bella. Diversamente dalle piante che si ramificano obliquamente, si sviluppa verticalmente. Trae notevoli benefici dalle potature che permettono alla ramificazione una crescita più veloce ed al tronco di aumentare di spessore. I gambi zigzagano, e tendono a formare come dei lampadari molto complessi. Col tempo i rami vecchi più in basso muoiono e lasciano vedere il tronco con la sua bella corteccia irregolare. Il complesso rende la polyscias fruticosa una pianta dal look molto orientale. Strettamente collegata la Plumata Ming con piccole foglie, eccellente per bonsai.

(altro…)

Tigridia pavonia

E’ fiorito stamattina, piccolo, solo e splendido.

Poi ha piovuto e domani non so se ci sarà ancora.IMG_9031

L’erba di S. Giovanni – 24 giugno

Iperico Iperico (2)

Dedicata al mio mago con due MM maiuscole.

Il 24 giugno è la festa di San Giovanni. In questa giornata da tradizione si raccolgono delle erbe come l’iperico, conosciuto anche come erba di San Giovanni. Tra il 23 e il 24 giugno si celebra la notte delle streghe.

I falò che ancora oggi in alcune località si accendono durante la notte di San Giovanni sono legati per tradizione a quella che una volta era la notte delle streghe, un’occasione che pochi giorni dopo il solstizio d’estate prolungava i riti legati alla rinascita, al arrivo della bella stagione, al raccolto, alla terra e alla fertilità.

La più potente delle erbe scaccia-diavoli era l’erba di san Giovanni che si pensava avesse anche dei poteri divinatori. Tale erba, usata ancora oggi in erboristeria, altro non è che l’Hypericum perforatum, una pianta perenne alta dai 30 agli 80 cm, con fusto ramificato nella parte superiore dove si raccolgono, a mazzetti, i fiori gialli che fioriscono in primavera-estate.

Con la cristianizzazione, si diffuse la leggenda che l’iperico fosse nato dal sangue di san Giovanni e che il diavolo volesse distruggerla trafiggendola, ma l’unico risultato ottenuto era stato quello di perforarle le foglie.

Schiacciando le foglie se ne ricava un pigmento rosso-bluastro che è il principio attivo dell’iperico e ha un odore pungente simile a quello dell’incenso. Come incenso l’iperico veiperico (3)niva anche bruciato, dando così origine alla convinzione popolare che servisse a scacciare i diavoli; da qui il suo antico nome “Fugademonum”.

Si bevevano anche pozioni di tale erba per cacciare i diavoli dal corpo. Oggi sappiamo che in tutto questo c’è una fondamento scientifico in quanto l’ipericina (il principio attivo dell’iperico) in effetti allontana i cattivi pensieri grazie alle sue virtù terapeutiche contro la depressione per la quale oggi è usata in tutto il mondo.

L’iperico pare abbia delle proprietà antitumorali: sono, infatti, diversi gli studi in merito circa diversi tipi di cancro.

La notte di san Giovanni è anche collegata al noce e ai suoi frutti che in molte zone d’Italia si usa tuttora raccogliere in questa notte, ancora acerbi, per preparare il nocino, liquore ritenuto possedere virtù magiche.

Io l’ho fatto molte volte e anche passato le noci fresche a persone amiche con la ricetta e pochi giorni fa per saluto anche la torta al nocino ai miei amici.

Quand’ero piccola a casa mia il giorno prima si usava legare sul tronco del noce due fasci di frumento per preservarlo da malattie e poi la sera si posava vicino a un rigagnolo di acqua un bicchiere con un bianco d’uovo e con la rugiada e la luna l’indomani lo trovavamo trasformato in una bellissima barchetta con la vela. Ho provato anche ieri, ma è riuscito a metà.

Rifarò anche quest’anno il nocino con quelle appena lasciatemi sulle scale da chi le ha raccolte per me dal suo noce in compagnia perché ha letto sulla rivista “F.I.” che bisogna prenderle in due! Grazie S.

Camelia 2

Questa primavera ho comprato una camelia di 2 colori che mi era piaciuta.

Ne avevo altre, ma lei era diversa.Camelia bicolore

fiore della camelia variegata


fiore della camelia rossafiore della camelia variegata

 

 



 

 

 

fiori della camelia rossa e variegata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

frutto della camelia

 

 

In estate mi ha fatto una sorpresa che non avevo mai visto prima.

Un piccolo frutto come una  pera.

Non sapevo che potessero farlo.

Ieri ho visto che si è schiuso e dentro c’erano dei grossi semi.

Proverò a seminarli, ma non so quando e come si deve fare, ci risentiremo.seme maturo della camelia già aperto

Girasole

L’ultimo blog l’avevo chiamato Sole, ora vi parlo dei girasoli.

Poco distante da casa mia c’era un campo bellissimo di girasoli, volevo fotografarlo, mgirasoli-AcquarioAzzurro©a il mezzo che mi trasportava era sempre troppo veloce per farlo. Ho chiesto ad una persona di rallentare, ma poi mi ha fatto un regalo.

girasoli-AcquarioAzzurro©

girasoli al volo-©

In antichità i girasoli erano i fiori che rappresentavano proprio il Dio Sole presso le popolazioni indigene. Impossibile infatti non pensare al sole con i suoi petali gialli!

Su Wikipedia leggo che il nome deriva da due parole -sole- e fiore- in riferimento alla sua tendenza di girarsi sempre col capolino verso il sole, comportamento noto come eliotropismo.
Anche il nome comune italiano (Girasole) deriva dalla rotazione in direzione del sole. Il termine “girasole” è anche usato per indicare le altre piante appartenenti al genere “Helianthus“, molte delle quali sono perenni.

La maggior parte dei capolini presenti in un campo di girasoli fioriti punta ad est, dove il Sole sorge. Boccioli di girasole non ancora maturi mostrano già questo eliotropismo; in giornate soleggiate seguono il percorso del sole nel cielo da est ad ovest, mentre di notte e al crepuscolo tornano ad orientarsi verso est. Il stelo si irrigidisce alla fine dello stadio di maturazione e quando il girasole fiorisce lo stelo si blocca in direzione est. Per questo motivo i girasoli fioriti non sono più eliotropici, anche se la maggior parte dei fiori punta nella direzione in cui sorge il sole.

L’infiorescenza del fiore selvatico visibile ad esempio ai bordi delle strade non si volge al sole, bensì in una direzione qualsiasi ma le foglie continuano a mostrare un certo eliotropismo.

Era il fiore preferito di Vincent Van Gogh, che lo immortalò in alcuni splendidi dipinti nel 1888.girasoli di Van Gogh

Per crescere bene, il girasole necessita di molto sole. Cresce meglio in terreni fertili, umidi, ben irrigati. I semi dovrebbero essere interrati ad una interfile di 45 cm con una densità di circa 8-9 piante per metro quadrato e a 2,5 cm di profondità. Sopporta molto meglio di altre specie, a ciclo primaverile/estivo, limitate carenze idriche.

Da coloro che non intendono coltivarlo, il girasole è considerato una pianta infestante: le varietà selvatiche crescono indesiderate nei campi di mais,soia e fagioli e possono avere effetti negativi sul raccolto.

I semi di girasole vengono consumati decorticati e tostati, spesso salati come snack, specialmente in Cina, Stati Uniti ed Europa. Possono essere utilizzati per insalate o se ne può estrarre un olio che io uso per friggere. Tutt’oggi sono disponibili varietà ad alto tenore di acido oleico che non si discostano troppo dalla composizione dell’olio di oliva.

Compro anche un buonissimo pane con i semi di girasole e ve lo consiglio.

I semi sono impiegati inoltre come mangime per uccelli e roditori. Se ne può estrarre anche olio per motori, usato per produrre biodiesel, più economico di altri carburanti. I residui della spremitura sono impiegati come mangime per il bestiame. I girasoli producono del lattice, oggetto di esperimenti volti a utilizzarli come fonti alternative di gomma ipoallergenica.

Nella mitologia greca si racconta come una ninfa di nome Clizia si fosse innamorata del dio del sole Apollo e non facesse altro che guardare il suo carro volare nel cielo. Nove giorni dopo venne però trasformata in un girasole.

Proprio questa settimana ho conosciuto una bella ragazza con questo nome particolare e mi sono complimentata con lei, mi era piaciuto il suo nome anche prima di sapere della mitologia.

l mio vicino li coltiva ogni anno per i suoi nipoti e sono alti più di 3 metri. girasoli di C.C.-AcquarioAzzurro©

girasole- AcquarioAzzurro©

fiore di girasole-AcquarioAzzurro©

girasoli verso il sole-AcquarioAzzurro©

girasoli di M.-AcquarioAzzurro©

girasoli di M.-AcquarioAzzurro©

Il girasole infine è il fiore perfetto da regalare a chi si vuole augurare una guarigione o a cui si vuole regalare un po’ di positività: regalare un girasole sarà come donare un raggio di sole!