Il mio primo blog, dedicato a te che mi hai aiutato a raccogliere i fiori per il nostro piccolo giardino nei posti più diversi, ripiantarli e condividere la gioia di vederli rifiorire!

Archivio per la categoria ‘Orto’

Salvia Elegans o Ananas

Salvia Ananas-©

Salvia Ananas-©

Questa primavera/estate sono andata al mercato cercando una pianta di salvia perché la mia, usandola molto, ormai era quasi decimata. Mi sono fermata ad osservare una bancherella che ne aveva di molte specie. Gentilmente il signore me le ha descritte e mi ha convinta a comprare oltre a quella “normale” anche un’altra diversa che ho usato molto e che adesso mi ha dato la felicità di vederla fiorire.

Salvia Ananas©

Salvia Ananas©

Si chiama salvia Elegant o Ananas e questa è una particolare e curiosa varietà di salvia in cui le foglie hanno il sapore e profumano di ananas.

Il genere Salvia appartiene alla famiglia delle Lamiaceae di cui fanno parte circa 900 specie di annuali, biennali, erbacee perenni e sempreverdi; la savia ananas proviene dal Messico e Guatemala. Cresce a cespuglio largo circa 60 cm e alto 90-120 cm. Il fusto è a sezione quadrangolare e foglie opposte di colore verde chiaro con nervature evidenti e con margine dentato. I fiori si trovano su spighe terminali (spicastri), disposti su verticilli in gruppi di quattro; hanno una lunghezza di 2,5/5 cm; sono profumati e di colore rosso rubino. La fioritura avviene tra la tarda estate e l’autunno. Potete coltivarla in vaso o dentro ad aiuole e bordature miste.

La salvia ananas preferisce terreni sciolti, soffici e ben drenati per favorire un buon drenaggio e una buona circolazione dell’aria. Evitare terreni acidi e pesanti. Possiamo lavorare la terra andando a mescolare al terreno del nostro giardino del terriccio universale professionale in maniera tale da migliorare la tessitura e la presenza di sostanze nutritive nel terreno. La semina o il trapianto si compie da marzo a maggio, fate prima una buca profonda circa il doppio del vaso dove si trova la pianta, posatela e richiudete la buca e annaffiate, per facilitare la coesione fra la zolla di radici e il suolo. È preferibile metterla in pieno sole, ma può anche tollerare un’ombra parziale. Queste piante sono semi rustiche, resistono intorno ai -5°C, se la coltiviamo in vaso abbiamo anche la possibilità di proteggerla maggiormente durante il periodo invernale. In genere si sviluppa sino ai 900 metri di altitudine, poiché non tollera i climi troppo freddi.

Se è in vaso evitare di annaffiare la salvia eccessivamente e diminuire nei mesi freddi, se coltivata in piena terra bagnarla di più. Non va potata, ma al termine della fioritura è bene potarla per stimolarne la ricrescita.

Salvia Ananas©

Salvia Ananas©

Le foglie possono essere raccolte tutto l’anno. E’ anche possibile essiccarle in luogo ombroso e ventilato. Si possono utilizzare anche le sommità fiorite.  Le foglie fresche di salvia ananas sono utilizzate, per fare un battuto da sole o insieme al rosmarino per condire il pesce; in macedonie di frutta e bevande. Schiacciare un paio di foglie profumate nel te caldo o freddo per un ossequio saporito. In alternativa si possono anche friggere con la pastella (farina e acqua frizzante). I fiori deliziosi aggiungono colore e sapore alle insalate e dessert.

Il nome Salvia deriva dal latino “salvus = sano, salvo” o “salus = salute”,  per le virtù terapeutiche della pianta note fin dall’antichità. Questa pianta era conosciuta già ai tempi degli Egizi ed era considerata un’erba capace di guarire ogni male. La Scuola Medica di Salerno, una delle più famose del Medioevo, aveva dato a questa pianta il nome di Salvia salvatrix (“Salvia che salva”).
Una antica leggenda cristiana racconta che i suoi fiori erano stati il giaciglio di Gesù Bambino nelle soste della Sacra Famiglia durante la sua fuga in Egitto.

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L’orto del vicino è sempre più … bello!

filare_di_pomodori-Acquario azzurro©

filare_di_pomodori©

L’orto del mio vicino non è solo più verde, ma speciale.

Non posso cominciare senza dire che lui è il mio vicino preferito! Se si parla di date ti dice subito la sua data di nascita. Di anni ne ha tanti, ma non li dimostra, nè come fisico, nè come spirito.

E’ sempre ottimista e corraggioso, pronto a dirti una buona parola o darti un buon consiglio.

Gli chiedo: “Ma perchè le piante che mi hai dato da ripiantare sono piccole e le tue il triplo, come fai? Mi risponde solo con un semplice: “e iò o prèi = io prego”.

Lui è una persona speciale e quando è mancato il mio papà gli ho detto, scherzando, che lo volevo adottare. Mi è sempre restato molto vicino e ha potato i miei alberi e vangato il piccolo orticello e ogni anno dice che questo è l’ultimo che lo fà. Poi torna e mi insegna che non devo piantare tutte le cose vicine in ogni angolo dove trovo un buco disponibile, ma devo lasciare spazio. Io protesto dicendo che il mio orto-giardino è piccolo per cui devo intensificarlo, non come il suo con cui sfama regalando a metà paese le sue coltivazioni; poi si arrende e mi lascia fare.

Girasoli-Acquario azzurro©

Girasoli©

Lui parla a voce alta e ogni tanto arriva sua moglie (due case più in là) che gli chiede perchè litiga con me; ma noi stavamo solo parlando, risponde e se si sente non abbiamo segreti per nessuno.

Oggi è venuto e come al solito mi ha portato una grande borsa con la sua insalata speciale e un grosso verzutin, insieme ad un album di fotografie del suo orto.

cavolo capuccio_verzutin_©

cavolo capuccio_verzutin_©

Gliele avevo chieste io e lui mi ha detto che le potevo mettere in tv. No ho detto io: “in internet”; ci proverò.

A me piace anche cucinare e siccome oggi è un giorno speciale per lui gli ho preparato una torta e dopo averla assaggiata mi ha fatto il complimento più bello che abbia mai ricevuto.

Mi ha detto: “Ma cos’è questa roba che mi hai fatto, è una cosa sublime!”

 Rosmarino pendente_AcquarioAzzurro©

Rosmarino pendente©

Origano

Origano_Acquario azzurro©

Origano_Acquario azzurro©

L’origano (origanum vulgare) è un arbusto perenne della famiglia delle Labiate. Il suo nome tradotto dal greco significa “montagna”, luogo dove cresceva spontaneamente allo stato selvatico. Si presenta in grossi cespugli, costituiti da numerosi steli erbacei che portano tante foglioline di forma ovale arrotondate verso la base aventi un minuscolo picciolo; sono profumatissime. Durante la primavera e l’estate, alla sommità dei rametti compaiono fiori, piccoli e di color rosa-porporina, riuniti in pannocchie globose.
Il fusto dell’origano può raggiungere i 60-80 centimetri; si può trovare allo stato selvatico nei boschi, tra le siepi, in genere terreni incolti, nelle zone di mare e nei luoghi soleggiati, ma solo nel meridione riesce a raggiungere la piena intensità aromatica.

Anche da una mia amica che me lo fa ripiantare ogni anno, cresce in modo spontaneo vicino al nostro fiume.
L’origano fiorisce da Giugno a Settembre; le piante vengono raccolte e legate a mazzetti a testa in giù, e fatte seccare all’ombra, in locali ventilati. Si utilizzano le foglie e le estremità fiorite, che si conservano in vasi di vetro o porcellana.

L’origano è una delle erbe aromatiche più utilizzate in cucina in virtù del suo intenso e stimolante profumo. Si usa in innumerevoli preparazioni su carni e su pesce, nelle insalate e nella pizza. Le cucine dell’Italia meridionale ne fanno grande uso.

L’origano non è importante solo per il suo utilizzo in cucina ma anche per le sue numerose proprietà terapeutiche.

Le sue proprietà terapeutiche sono: antalgico, antisettico, analgesico, antispasmodico. Il suo olio essenziale è molto utilizzato nell’aromaterapia. I suoi infusi sono consigliati contro la tosse, le emicranie, i disturbi digestivi e i dolori di natura reumatica svolgendo una funzione antinfiammatoria. L’origano è anche un buon repellente per le formiche: basta cospargerlo nei luoghi frequentati e ricordarsi di sostituirlo spesso per tenerle lontane.

Nel linguaggio dei fiori l’origano da sempre è stata considerata una pianta che dà sollievo, conforto e salute.

Prezzemolo

Il prezzemolo è una pianta aromatica alta 15 cm. e più e le sue foglie, di un bel colore verde brillante, possono essere piatte o arricciate a seconda della varietà di prezzemolo, anche se le foglie di entrambe le varietà mantengono una forma vagamente triangolare.

prezzemolo

prezzemolo

Io ogni anno in primavera semino sia quello basso normale che quello riccio. Lo copro e aspetto più di 40 gg. perché spunti.

La caratteristica principale del prezzemolo è di essere usato in cucina praticamente ovunque: sia per insaporire i cibi, sia per le decorazioni. Il prezzemolo ha inoltre la capacità di ravvivare l’aroma di altre erbe e spezie e tritato finemente è utilizzato in tutte le preparazioni. E’ meglio utilizzarlo a crudo per mantenerne il sapore ed aggiungerlo nei piatti caldi a fine cottura.

Quello normale lo uso dappertutto mentre quello riccio è bello per decorazioni ed è  più resistente in inverno.

Prezzemolo_riccio

Prezzemolo_riccio

Era noto già nell’antichità per i suoi poteri terapeutici e gli Etruschi, consideravano il prezzemolo una pianta dalle proprietà magiche e per questo ne facevano unguenti miracolosi. Per la sua particolarità di essere utilizzato praticamente ovunque, il prezzemolo è stato lo spunto per il famoso detto : “essere ovunque come il prezzemolo”

Thymus Citriodorus “Aureus”

Tymus Citriodorus "Aureus"-Acquario azzurro©

Tymus Citriodorus “Aureus”©

Il timo citriodoro ha l’aspetto cespuglioso del timo, ma le sue minuscole foglie hanno un deciso aroma di limone. La versione variegata ha foglie bordate di giallo, è molto usata per composizioni e bordure.

Il timo citriodoro si semina in primavera o si compra già in vasetto come ho fatto io e si raccoglie per tutta l’estate e più.
E’ una pianta perenne.

E’ antisettico, disinfettante, digestivo, antispasmodico,  ecc.

Si può fare un infuso con con una grossa manciata di pianta fresca tritata in un litro di acqua bollente; filtrare dopo 10 minuti e bere dopo i pasti, mai prima. Aiuta a digerire, stimola la secrezione di bile, previene i dolori di stomaco, combatte la gastrite, calma gli spasmi bronchiali e la tosse. Per uso esterno: l’infuso si usa freddo come impacco nelle distorsioni, negli strappi muscolari e nelle slogature. Il decotto aspirato ferma le emorragie nasali; respirato in suffumigi libera dal catarro le prime vie aeree e cura le bronchiti.

In cucina le foglie fresche o essiccate si usano per aromatizzare arrosti, stufati, umidi, salmì, nelle salse, negli intingoli e nei piatti di pesce (ve lo consiglio). Foglie fresche nelle insalate, nelle marinate, nei ripieni, nei piatti di formaggi, nelle verdure cotte, nelle marmellate e macedonie di frutta. In particolare, si presta bene ad esaltare il gusto dei funghi e delle lumache. Il Timo serve anche per aceti e olii aromatici, nonché per digestivi e liquori d’erbe e tisane.

Timo faustini

Oggi ho comprato un profumato timo il cui nome botanico indicato era “Thymus faustini“.

Thymus_faustini

Thymus_faustini

 Il suo fusto è di color bruno verdastro e mi hanno detto che diventa legnoso e compatto dal secondo anno d’impianto. 
Ha delle foglie piccolissime, molto aromatiche, di colore verde brillante e ricoperte da una leggera peluria.
Fiorisce dalla tarda primavera fino all’estate con dei fiori raccolti in piccole spighe dai colori che variano dal bianco al cremisi passando per la gamma del rosa e del lilla.

Il Timo era noto già ai tempi degli Egizi che lo utilizzavano per le imbalsamazioni; i Romani lo usavano, essendo nota la sua proprietà antisettica, per conservare le derrate alimentari. I soldati, prima di una guerra, si bagnavano in acqua di Timo per infondersi vigore: la parola deriva dal greco Thymos che significa coraggio. Nel Medioevo le dame ricamavano spighe di Timo sulle sciarpe dei cavalieri come buon augurio.

Salvia.

salvia_officinalisUso molto anche la salvia, magari solo per accompagnare i miei gnocchi con sugo di solo burro e salvia, ma anche in ogni arrosto o simili.

 

Salvia officinalis:

La Salvia officinalis è un’aromatica, al genere e alla famiglia delle salvie appartengono circa 500 specie diverse, esistono salvie perenni e altre annuali, alcune coltivate solo per i loro fiori imbutiformi.

L’anno scorso è stato un po’ freddo e me ne ha fatto seccare qualcuna, ma oggi ho una molto bella e grande datami dal mio vicino che ho ripiantato sulla terrazza e altre sopravvissute nell’orto.
Le foglie di salvia hanno forma ovale lanceolata, margini variamente dentellati e comunemente colore grigio verde con riflessi argentei. Dapprima verde e ricoperto da lanugine, il fusto diviene legnoso a partire dal secondo anno di coltivazione.
Preferisce un terreno soffice, sopporta il gelo, ma dove è molto freddo è opportuno proteggere il cespo. Non teme la siccità, ma teme i ristagni d’acqua, in presenza dei quali le sue foglie anneriscono.
Tutte le varietà di salvia gradiscono una posizione soleggiata e calda.
Si possono ottenere nuove piante per semina, tramite talee semilegnose prelevate nella tarda primavera o per mezzo della divisione dei cespi da effettuarsi in autunno.
Il momento migliore per procedere alla raccolta delle foglie è poco prima della fioritura: l’essiccazione deve avvenire lentamente e all’ombra. Le sommità fiorite vanno colte tagliando anche una porzione erbacea del fusto.
Le foglie e i fiori si conservano in barattoli a chiusura ermetica: manterranno così intatte le loro caratteristiche per circa tre anni.
La Salvia officinalis è molto apprezzata dai cuochi perché aggiunge sapore a molte pietanze e digeribilità alle carni grasse.

Una ricetta semplice e stuzzicante a base di salvia è la seguente: Si raccolgono le foglie più grandi e, dopo averle lavate e asciugate, si immergono nella pastella per fritture (composta di farina, acqua, olio e un pizzico di sale e da un albume montato a neve) quindi si dorano, ponendole per pochi minuti nell’olio bollente e si gustano ben calde.

Quand’ero piccola non esistevano tanti dentifrici per pulire i denti ma ci avevano insegnato a strofinarci i denti con le foglie di salvia che oltretutto diventavano anche bianchi, alla faccia degli sbiancanti di oggi.

Una tisana di Salvia officinalis, ottenuta immergendo qualche foglia fresca in una tazza d’acqua bollente, favorisce la digestione, esercita una funzione antinfiammatoria sul cavo orale e calma gli accessi di tosse. Inoltre diminuisce la sudorazione dovuta a stanchezza, abbassa il livello della glicemia e agisce come antidepressivo.
Il nome salvia deriva dall’aggettivo latino “salvus” che significa “salvo, sano” e ciò indica che già nell’antichità quest’erba era apprezzata per le sue proprietà medicamentose. Presso i Romani la salvia era ritenuta sacra, era simbolo di vita e anche nel Medioevo si riteneva avesse poteri magici come quello di dare all’uomo la longevità.

Mi è appena tornato alla mente un altro nome importante: “LA LUISA” chissà se la trovo, è importante perché ogni tanto chiamavano mia mamma con un nome simile!

Eccola, per adesso solo due parole e una ricetta dei ricordi: Liquore di Erba Luisa

L’Erba Luisa o Cedrina (Lippia citriodora), è una pianta aromatica molto diffusa ed utilizzata, in tutto il mantovano, per la preparazione di questo liquore.
E’ una pianta piuttosto rustica che non necessita di particolari cure e che ha un aroma molto intenso di limone; ed il liquore ha uno splendido colore giallo-verde.
Ingredienti: 60-70 foglie, 2 litri alcool,1 kg. zucchero, scorza di 4 limoni.

Esecuzione: Mettere le foglie e la scorza dei limoni a macerare per una settimana nell’alcool. Filtrare, misurare il liquido e aggingere lo zucchero sciolto in altrettanta acqua. Lasciar riposare per un mese (almeno).

Rosmarino

Una delle piante aromatiche o officinali che uso di più è il rosmarino insieme alla salvia di cui vi parlerò dopo.

Il rosmarino è un arbusto e appartiene alla famiglia delle Lamiaceae.

L’ho piantato tanti anni fa’ e cresce ancora anche se lo cimo ogni volta che devo cucinare. Ora è accompagnato da quello pendente che mi ha dato un mio vicino, che ha foglie più piccole e numerose.

E’ una pianta arbustiva che raggiunge altezze di 50-300 cm.  È noto in Italia anche col nome volgare di ramerino o ramerrino; il nome del genere deriva dalle parole latine ros (rugiada) e maris (del mare).

Richiede posizione soleggiata al riparo di muri dai venti gelidi; terreno leggero sabbioso-torboso ben drenato; poco resistente ai climi rigidi e prolungati, ma nel mio orto-giardino c’è l’ho da ogni parte senza ripari.

Si moltiplica facilmente per talea apicale dei nuovi getti in primavera e i fiori sono ermafroditi.

Usi:

  • In cucina o nell’industria degli insaccati come pianta aromatica.
  • Come pianta ornamentale nei giardini, per bordure, aiuole e macchie arbustive, o per la coltivazione in vaso su terrazzi
  • Le foglie, fresche o essiccate, e l’olio essenziale, come pianta medicinale.
  • Nell’industria cosmetica come shampoo per ravvivare il colore dei capelli o come astringente nelle lozioni; nelle pomate e linimenti per le proprietà toniche.
  • Come insettifugo o deodorante ambientale nelle abitazioni, bruciando i rametti secchi
  • In profumeria, l’olio essenziale ricavato dalle foglie, viene utilizzato per la preparazione di colonie, come l’Acqua d’Ungheria.
  • I fiori sono particolarmente melliferi.

I rametti e le foglie raccolti da maggio a luglio e fatti seccare all’ombra hanno proprietà aromatiche, stimolanti l’appetito e le funzioni digestive, stomachici, carminativi, utili nelle dispepsie atoniche e gastralgie.

Farmacologicamente, si prepara un’essenza e un’acqua contro l’alopecia o pomate per gli eczemi

  • Dalle foglie, in corrente di vapore, si estrae l’olio essenziale di rosmarino.  Questi tre olii essenziali hanno differenti azioni farmacologiche in quanto il primo ha attività balsamica, il secondo antiinfiammatoria (soprattutto per uso locale) e l’ultimo è essenzialmente un antispastico di cui io so qualcosa.

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Basilico greco.

Ho comprato anche il basilico greco chiamato Minimun.basilico_greco

Presenta foglie piccole di colore verde chiaro lucente, ovali e molto aromatiche.

Le foglie vengono utilizzate fresche per insaporire piatti o pietanze, ma possono essere anche essiccate, congelate o conservate sott’olio.

Basilico viola

Il termine basilico deriva dal greco “basilikos“, che significa “erba degna di re”, per la grande rilevanza conferita a questa pianta.

E’ una pianta annuale originaria dell’Asia tropicale e viene coltivata ovunque come condimento. Esistono molte varietà di basilico.  

Fino a quest’anno conoscevo quello chiamato basilico genovese dal profumo acuto, però un giorno mi sono trovata davanti ad una bancarella che ne aveva diversi tipi in vendita ed ho comprato uno mai visto prima.

basilico_viola

Era di colore viola scuro, profumato; ho chiesto il suo nome e siccome non me lo hanno saputo dire, lo chiamerò così. E’ anche molto decorativo.