Il mio primo blog, dedicato a te che mi hai aiutato a raccogliere i fiori per il nostro piccolo giardino nei posti più diversi, ripiantarli e condividere la gioia di vederli rifiorire!

Primula doppia

Oggi ho vistoprimula doppia©_img_9382 un fiore primaverile diverso vicino alle primule, ho chiesto e mi hanno detto che è una primula doppia. Non ho resistito e me la sono portata a casa.primula doppia©

Su internet ho letto che consigliano di piantare la primula in un vaso bucherellato sul fondo in modo cheprimula doppia°_img_9383_© l’acqua esca e mettere sul fondo dei cocci, riempire il vaso col terriccio, pressarlo bene, annaffiarlo e metterlo in un posto al sole o mezz’ombra.

Ora ci provo, intanto penso a chi la devo dedicare, le assomiglia! ……

primula doppia©

 

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Stella Cometa_©

Buon 2017

A tutti quelli che passano nel mio blog, tanti cari auguri di un 2017 colmo di salute e serenità!

polyscias fruticosa

LA POLYSCIAS fam. Araliaceae

Ho tardato per molto tempo a scrivere questo articolo e ora lo scrivo con un po’ di rammarico perché la mia pianta soffre.

L’ho comprata in un negozio e alla cassa mi sono sentita dire: “Hai comprato le carote con il ciuffo?”  No, ho risposto, pensavo fosse una pianta ornamentale.

La Polyscias e i suoi amici sono tornati. Queste piante ornamentali da interno, versatili, decorative e facili da mantenere, sono le piante da appartamento per eccellenza. Abbastanza popolari non molti anni fa, sono cadute improvvisamente nel dimenticatoio, ma ora stiamo cominciando nuovamente a vederle nei negozi.

L’ eclisse non era dovuta ad un demerito della pianta, ma ha riflesso il modo in cui stava sviluppandosi il commercio, con grossi volumi che hanno provocato la caduta della qualità di molte piante. La rinascita si deve alla stima che hanno continuato ad avere queste piante sia presso il dilettante che presso i giardinieri da interno professionisti, così come ai rinnovati sforzi per portare esemplari di buona qualità sul mercato.

Ci sono circa sei specie del genere Polyscias, che normalmente si coltivano. Il genere è tropicale, con circa 80 specie dalle isole del Pacifico e dall’ Asia sudorientale. Nei climi caldi si sviluppano all’ aperto; gli esemplari coltivati più siginificativi si trovano sulle isole caraibiche.

La Polyscias è particolarmente interessante per il fogliame, in effetti il nome si riferisce proprio alle sue foglie lussureggianti. I gambi sono formati da sette o più coppie di foglie. Le foglie sono altamente variabili, a volte sulla stessa pianta coesistono variegature diverse.

La Aralia Ming (Polyscias fruticosa) è particolarmente bella. Diversamente dalle piante che si ramificano obliquamente, si sviluppa verticalmente. Trae notevoli benefici dalle potature che permettono alla ramificazione una crescita più veloce ed al tronco di aumentare di spessore. I gambi zigzagano, e tendono a formare come dei lampadari molto complessi. Col tempo i rami vecchi più in basso muoiono e lasciano vedere il tronco con la sua bella corteccia irregolare. Il complesso rende la polyscias fruticosa una pianta dal look molto orientale. Strettamente collegata la Plumata Ming con piccole foglie, eccellente per bonsai.

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Amami Amami

Per 2 grandi …..

More

foto 114 - More©

Quest’anno ho avuto una fioritura e fruttificazione speciale della mia pianta delle more. L’ho comprata due anni fa, era piccola, in vaso. foto 118 - More©L’ho piantata in terra e ora i suoi rami si allungano molto.

foto 147 - More©

 

 

 

 

 

foto 151 - More sotto stock©

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho fatto anche alcuni vasetti sotto spirito, vedremo come saranno fra un anno.

 

Pomodoro antico

Questo pomodoro è arrivato a noi dall’America molto tempo fa’, io ringrazioPomodoro antico in fiore una delle mie tutor che mi ha regalato alcune piantine piantate in un vasetto da sua mammaimmagine-003 - pomodoro antico semimaturo© dicendomi che poteva diventare molto grosso e saporito. immagine 001 - pomodoro antico maturo©

E’ un pomodoro che conserva un grande aspetto di rarità, i frutti pesano tra i 500 grammi ad 1 chilo, può arrivare a 2 metri di altezza,  e produce fino ai primi geli.immagine 004 - pomodoro antico acerbo©

Bisogna piantarli in primavera in un vasetto di 9 centimetri con del buon terriccio  e trapiantarli quando la pianta ha almeno 20 cm di altezza.

Tigridia pavonia

E’ fiorito stamattina, piccolo, solo e splendido.

Poi ha piovuto e domani non so se ci sarà ancora.IMG_9031

Ho comprato poco tempo fa’ un’orchidea diversa, mi sembrava più forte dalle altre che mi sono morte.
E’ bianca  e folta.IMG_8994-Orchidea Dendrobium phalaenopsis nobile©
Su wikipedia ho trovato alcune notizie:  devo metterla in un posto  illuminato, ma non al sole,  bagnarla poco, e poi vedremo…….
Coltivazione
Essendo un gruppo molto numeroso non si possono assimilare tutte le specie allo stesso modo di coltivazione. Per semplicità i Dendrobium sono stati divisi in due gruppi distinti in base alle specifiche esigenze. Le speIMG_8989-Orchidea Dendrobium phalaenopsis nobile©cie e gli ibridi che si trovano comunemente in commercio, sono spesso riconducibili al Dendrobium nobile. Sono i più rustici e necessitano di un periodo di riposo invernale a temperature di 10 gradi e totale assenza di innaffiature. Sono decidui e i bulbi si presenteranno come bastoncini raggrinziti e rinsecchiti. Solo con l’arrivo della primavera, la pianta inizierà a vegetare e si dovrà iniziare ad annaffiare e concimare regolarmente. I nodi si gonfieranno e spunteranno i primi boccioli. La pianta inizierà a produrre nuovi getti che daranno vita durante l’estate ai nuovi steli. Si potranno tenere all’esterno, alla luce e in luoghi ben ventilati. Evitare i raggi del sole diretti, fino a quando i primi freddi segneranno l’inizio del riposo e la sospensione delle annaffiature. In questo modo la fioritura dell’anno seguente ne sarà stimolata. orchidea con nuovi germogli© orchidea con nuovi germogli©

Ho notato che alcuni germogli stanno spuntando sotto e spero che questa volta si moltiplichi molto e che rifiorisca.

 

Il secondo gruppo si differenzia sostanzialmente per la temperatura di coltivazione che non dovrà mai essere inferiore ai 15-18 gradi. Read the rest of this entry »

Iperico Iperico (2)

Dedicata al mio mago con due MM maiuscole.

Il 24 giugno è la festa di San Giovanni. In questa giornata da tradizione si raccolgono delle erbe come l’iperico, conosciuto anche come erba di San Giovanni. Tra il 23 e il 24 giugno si celebra la notte delle streghe.

I falò che ancora oggi in alcune località si accendono durante la notte di San Giovanni sono legati per tradizione a quella che una volta era la notte delle streghe, un’occasione che pochi giorni dopo il solstizio d’estate prolungava i riti legati alla rinascita, al arrivo della bella stagione, al raccolto, alla terra e alla fertilità.

La più potente delle erbe scaccia-diavoli era l’erba di san Giovanni che si pensava avesse anche dei poteri divinatori. Tale erba, usata ancora oggi in erboristeria, altro non è che l’Hypericum perforatum, una pianta perenne alta dai 30 agli 80 cm, con fusto ramificato nella parte superiore dove si raccolgono, a mazzetti, i fiori gialli che fioriscono in primavera-estate.

Con la cristianizzazione, si diffuse la leggenda che l’iperico fosse nato dal sangue di san Giovanni e che il diavolo volesse distruggerla trafiggendola, ma l’unico risultato ottenuto era stato quello di perforarle le foglie.

Schiacciando le foglie se ne ricava un pigmento rosso-bluastro che è il principio attivo dell’iperico e ha un odore pungente simile a quello dell’incenso. Come incenso l’iperico veiperico (3)niva anche bruciato, dando così origine alla convinzione popolare che servisse a scacciare i diavoli; da qui il suo antico nome “Fugademonum”.

Si bevevano anche pozioni di tale erba per cacciare i diavoli dal corpo. Oggi sappiamo che in tutto questo c’è una fondamento scientifico in quanto l’ipericina (il principio attivo dell’iperico) in effetti allontana i cattivi pensieri grazie alle sue virtù terapeutiche contro la depressione per la quale oggi è usata in tutto il mondo.

L’iperico pare abbia delle proprietà antitumorali: sono, infatti, diversi gli studi in merito circa diversi tipi di cancro.

La notte di san Giovanni è anche collegata al noce e ai suoi frutti che in molte zone d’Italia si usa tuttora raccogliere in questa notte, ancora acerbi, per preparare il nocino, liquore ritenuto possedere virtù magiche.

Io l’ho fatto molte volte e anche passato le noci fresche a persone amiche con la ricetta e pochi giorni fa per saluto anche la torta al nocino ai miei amici.

Quand’ero piccola a casa mia il giorno prima si usava legare sul tronco del noce due fasci di frumento per preservarlo da malattie e poi la sera si posava vicino a un rigagnolo di acqua un bicchiere con un bianco d’uovo e con la rugiada e la luna l’indomani lo trovavamo trasformato in una bellissima barchetta con la vela. Ho provato anche ieri, ma è riuscito a metà.

Rifarò anche quest’anno il nocino con quelle appena lasciatemi sulle scale da chi le ha raccolte per me dal suo noce in compagnia perché ha letto sulla rivista “F.I.” che bisogna prenderle in due! Grazie S.